Un RAIF (Reserved Alternative Investment Fund) è un fondo di investimento alternativo riservato, istituito in Lussemburgo nel 2016, che non richiede l’approvazione diretta dell’autorità di vigilanza finanziaria (CSSF) al momento della sua creazione.
Questa flessibilità permette una più rapida messa sul mercato e si rivolge a investitori qualificati e professionali. Sebbene non sia direttamente vigilato dalla CSSF, è comunque soggetto alla supervisione indiretta attraverso il suo gestore, l’AIFM (Alternative Investment Fund Manager), che deve essere autorizzato.
Caratteristiche principali Investitori: Destinato a investitori professionali, istituzionali o qualificati che rispettano determinati requisiti di investimento e di competenza.
Flessibilità: Non ha restrizioni particolari sulle strategie di investimento, pur richiedendo la diversificazione del rischio, rendendolo ideale per investimenti alternativi come private equity, immobiliare, venture capital e private debt.
Struttura: Può essere costituito come società (SICAV/SICAF), fondo contrattuale o partnership, e può includere più compartimenti (sub-funds).
Vantaggi fiscali: È soggetto a una tassa annuale dello \(0,01\%\) sul patrimonio netto, ma è in linea di principio esente da imposte sul reddito e sul patrimonio (fatta eccezione per alcune imposte locali e comunali) e dalle imposte sulle distribuzioni o sulle plusvalenze.
Supervisione: Non è sottoposto a una supervisione prudenziale diretta da parte della CSSF; la supervisione avviene indirettamente tramite l’AIFM, che può essere basato in Lussemburgo o in un altro paese dell’UE
Francesco Osanna














